Ogni quanto è necessario il controllo della caldaia

La caldaia è senza dubbio la parte fondamentale di un rimpianto di riscaldamento perché riesce a intiepidire le stanze o i locali mandando acqua calda ai termosifoni che vi si trovano all’interno; o anche producendo quell’acqua calda sanitaria che utilizziamo per lavarci. Praticamente è quell’elemento necessario in cui viene bruciato il combustibile che produce calore. Un apparecchio all’avanguardia di cui non possiamo più fare a meno, e che è formato da tre componenti principali:

  • il bruciatore;
  • lo scambiatore;
  • la regolazione caldaia.

Il bruciatore è l’elemento che gestisce la combustione che serve a scaldare l’acqua, ed è formato da tanti piccoli fori in cui passa appunto il gas. Nello scambiatore avviene il passaggio fra l’acqua fredda e quella calda, ovvero è lo strumento in cui questa si riscalda prima di essere immessa nell’impianto; per poi arrivare ai rubinetti o ai termosifoni. La regolazione della caldaia dipende dal tipo di impianto; se per scaldare usiamo i termosifoni deve variare fra i 60 ed i 70 gradi centigradi, per il riscaldamento a pavimento dai 30 ai 35.

Inoltre, per una scelta più adeguata alle caratteristiche di una casa, si ha la possibilità di acquistare tipologie di caldaie diverse, tradizionali o a condensazione. Le seconde riescono ad avere un elevato valore energetico ed un consumo inferiore se rapportate alle classiche in quanto emettono fumi a temperature più basse, impiegando di conseguenza meno combustibile. Questo risparmio può arrivare addirittura al 25-30% su quegli impianti a basse temperature e per questo sono le più scelte ed apprezzate dagli acquirenti.

La vita media di una caldaia è di circa 15 anni, con un risparmio che può arrivare anche ai 4000 euro di gas. Per una durata di questa portata e per un’efficienza degna di questo nome è necessario comunque un controllo attento ed accurato, che deve essere fatto periodicamente e con continuità.

Ogni quanto controllare la caldaia

Sia per quanto riguarda il montaggio di questo apparecchio sia per la sua manutenzione e per il controllo si consiglia sempre di rivolgersi a degli operai specializzati. Il tempo fra un intervento e l’altro può variare in base ai kw che riporta. Il controllo dei fumi è obbligatorio ed il mancato adempimento comporta sanzioni di variabile entità. Una buona manutenzione elimina i rischi di pericolosità e garantisce una buona operatività, oltre a rendere valida la garanzia in tutti i tempi stabiliti dalla casa produttrice. In pratica una caldaia va controllata rispettando queste tempistiche:

  • ogni due anni se riporta una potenza uguale o inferiore a 100kw;
  • ogni anno con una superiore ai 100Kw;
  • ogni quattro anni per caldaie a GPL o a metano con la potenza superiore ai 100Kw;
  • a cadenza biennale per un impianto a gas superiore ai 100Kw.

Differenza fra manutenzione e controllo fumi

Si deve però mettere bene in evidenza che questi tempi possono cambiare in base all’intervento che si va a fare alla nostra caldaia. Sia la manutenzione che il controllo dei fumi sono obbligatori seguendo le leggi vigenti e soggetti a sanzioni se non rispettate, ma sono due verifiche totalmente differenti.

La manutenzione consiste nel garantire la pulizia dello scambiatore, del bruciatore e della regolazione della caldaia, per la sicurezza del possessore e di tutto il vicinato; solo le indicazioni tecniche della casa produttrice possono indicare le tempistiche per effettuare questi interventi, e variano a secondo delle marche. Per il controllo dei fumi, come visto precedentemente invece, il tempo viene stabilito per legge e cambia in base alla tipologia dell’apparecchio ed alla sua potenza.

Conclusione

La caldaia ormai fa parte di quegli strumenti per riscaldare che non possono mancare nelle case degli italiani; solo con una buona dose di attenzione ed accortezze potremo essere sicuri del suo funzionamento e della buona efficienza di valore energetico.