Illuminazione interni: cosa dice la norma UNI EN 12464-1

La direttiva UNI EN 12464-1 sostituisce la precedente 10.380 e si incentra sui requisiti illuminotecnici dei luoghi di lavoro in interni. In tale direttiva sono analizzati i compiti visivi abituali, sottolineando le esigenze di comfort visivo e dando indicazioni per quanto riguarda i livelli di illuminazione, uniformità e grado massimo dell’abbagliamento necessario alle diverse prestazioni visive, incluse quelle che comprendono l’uso di videoterminali.

Pr adeguare i propri spazi a tale norma è importante consultare degli specialisti e, in casi di situazioni di emergenza, anche un servizio di pronto intervento elettricista come quello offerto da elettricistatorinoeprovincia.it, che ci ha consigliato a riguardo.

Come ottenere una buona progettazione illuminotecnica

Per ottenere una corretta illuminazione bisogna soddisfare 3 esigenze fondamentali:

  • comfort visivo (e conseguente sensazione di benessere);
  • prestazione visiva (svolgimento del compito anche in situazioni complesse);
  • sicurezza.

Ma per soddisfare e rispettare queste richieste bisogna tener conto di alcuni parametri fondamentali che compongono l’ambiente luminoso:

  • distribuzione delle luminanze: bisogna evitare elevati contrasti di luminanze eccessivamente elevati o troppo bassi ai fini di aumentare il comfort visivo. Esistono veri e propri fattori di riflessione per il calcolo adatto alle luminanze, ad esempio per il soffitto da 0.6 a 0.9; per le pareti da 0.3 a 0.8; per i piani di lavoro da 0.2 a 0.6 e per il pavimento da 0.1 a 0.5.
  • illuminamento medio: devono essere mantenuti degli illuminamenti medi per garantire il comfort visivo ai lavoratori e riguardano le superfici indicate nella zona del compito visivo.
  • illuminamento delle zone circostanti al compito: può essere inferiore a quello del compito vero e proprio ma non deve essere inferiore a determinati valori, ad esempio se per il compito serve un illuminamento maggiore di 750, la zona circostante dovrà essere almeno 500.
  • abbagliamento molesto o discomfort glare: è il più comune che si riscontra negli interni e descrive un tipo di abbagliamento che porta a una sensazione di disagio, è quello che impedisce una visione corretta del compito visivo. Va valutato usando il metodo CIE dell’indice di abbagliamento UGR in cui ci sono dei valori massimi per ogni singolo ambiente.
  • apparenza del colore: importante è il colore emesso dalla luce e dipende quindi anche dalla temperatura. Ad esempio La luce bianco calda (W, warm) quando è minore di 3000 K; La luce bianco neutra (N, intermediate) da 3300 a 5300 K; La luce bianchissima (D, daylight) maggiore di 5300 K.
  • resa del colore: parametro che definisce la capacità effettiva della lampada a restituire in modo adeguato i colori. La soglia massima di valore è 100 e diminuisce al diminuire della qualità della resa del colore.
  • fattore di manutenzione: deve essere stabilito dal progettista conoscendo le caratteristiche dell’impianto.

Inoltre, la penetrazione della luce naturale nell’ambiente, da un lato deve essere controllata tramite l’utilizzo di sistemi oscurante e dall’altro può dare giovamenti per il non utilizzo della luce artificiale, portando così un benessere confortevole psicologico e fisico al lavoratore. Illuminazione delle postazioni di lavoro munite di videoterminali: Necessitano di limitazioni della luminanza sugli schermi. Ci sono delle soglie massime di luminanza media, limiti, degli apparecchi con angoli di 65 gradi e più.

Le aree di calcolo e i valori di illuminamento richiesti

La norma UNI EN 12464 1 definisce le aree di calcolo e i relativi valori di illuminamento richiesti:

  1. la task area, il compito visivo impiegato;
  2. surrounding area, fascia esterna al compito visivo principale che deve essere di 50 centimetri;
  3. background area, adiacente alla surronding area.

Per misurare tali aree bisogna tenere in considerazione anche la disposizione dell’arredamento della sala, stanza o ufficio di lavoro, in modo da raccomandare nel modo più corretto possibile che tipologia di illuminamento bisogna utilizzare. Bisogna garantire la giusta distribuzione di livelli di illuminazione nelle zone del campo visivo, nella zona circostante e nei dintorni. In questo articolo trovi anche alcuni suggerimenti per massimizzare la luce, laddove ce ne fosse bisogno.