Caldaia a condensazione: funzionamento e vantaggi

Tra gli impianti domestici imprescindibili nelle abitazioni, vi è di sicuro la caldaia. Il suo scopo principale consiste nel produrre acqua calda che, a seguito della sua immissione nei sistemi di riscaldamento, genera calore e migliora il comfort domestico. Oggigiorno, ad andare per la maggiore sono le caldaie a condensazione. Prestazioni di alto livello e ottimizzazione dei consumi energetici sono i suoi principali punti di forza. Ecco cosa occorre sapere al riguardo.

Cos’è e come funziona la caldaia a condensazione?

La caldaia a condensazione è un impianto che non disperde il calore nella fase di espulsione dei fumi di scarico. Se i fumi espulsi da una caldaia tradizionale hanno una temperatura molto elevata, attorno ai 120 gradi, nel caso della versione a condensazione, i fumi che escono dal camino non vanno mai oltre i 60 gradi.

Ciò che contraddistingue una caldaia a condensazione è l’elevata qualità costruttiva: in genere, l’impianto è realizzato in propilene, in alluminio o in acciaio inox, materiali altamente resistenti, perché il PH dell’acidità delle condense è maggiore di 4,5. Ragion per cui, a fronte di eventuale corrosione delle tubature, i danni sarebbero rilevanti. La logica di funzionamento di una caldaia a condensazione verte sulla presenza di un bruciatore a pre-miscelazione che, in primo luogo, riscalda l’acqua immessa all’interno, e, in seguito, va a ridurre le emissioni di monossido di carbonio nell’ottica di un’efficienza ai massimi livelli.

Per ciò che concerne i fumi di scarico, la differenza con le caldaie tradizionali risiede nel fatto che i modelli a condensazione li espelle tramite un ventilatore, collocato nella posizione superiore del bruciatore. Di fatto, non c’è bisogno di servirsi del tiraggio del camini per portare a termine l’espulsione dei fumi di scarico.

Infine, un ulteriore tubo di scarico è deputato a neutralizzare l’azione della condensa, scaricata poi all’interno di un apposito pozzetto di raccolta. Viene quindi utilizzato il gas per il funzionamento di una caldaia a condensazione, sfruttando al meglio il calore della combustione in modo da riscaldare l’acqua che, a sua volta, verrà impiegata per generare calore oppure come acqua sanitaria.

Che differenze ci sono tra una caldaia a condensazione e una tradizionale?

Nelle caldaie a condensazione, l’entrata dell’aria e del combustibile avviene in contemporanea, per favorire la combustione all’interno di una camera stagna. L’apposito elettroventilatore preleva aria esterna e agevola l’espulsione dei residui di combustione che verranno dispersi dal camino.

L’efficienza termica è maggiore per via del ruolo del calore laterale derivante dalla condensazione del vapore acqueo, presente nei fumi di combustione. Lo scambio termico fa sì che il vapore si raffreddi e che si ottenga l’energia volta a preriscaldare l’acqua fredda che raggiungerà la temperatura voluta. Con le normali caldaie, invece, viene impiegata solo una parte del calore derivante dalla combustione dei fumi. Il processo di condensazione non è fattibile, perché si rivelerebbe corrosivo per le tubature.

Quando vale la pena installare una caldaia a condensazione?

Chi desidera sostituire il vecchio scaldabagno elettrico ed ottimizzare i consumi energetici, risparmiando sulla bolletta del gas, farebbe bene a optare per l’installazione di una caldaia a condensazione. I fumi espulsi con i modelli di ultima generazione hanno temperature inferiori e l’impatto ambientale è decisamente minore. Certo, i prezzi di una caldaia a condensazione sono superiori, ma nel giro di un paio d’anni, l’investimento viene ripagato sotto forma di tagli consistenti in bolletta.

Altro aspetto a vantaggio della caldaia a condensazione è la silenziosità. Chi vive in un palazzo condominiale farebbe bene a prenderne in considerazione l’acquisto. Inoltre, se abbinata a un impianto termico per la produzione di acqua sanitaria, la caldaia a condensazione è in grado di offrire performance eccellenti a temperature basse: i termosifoni, infatti, vengono regolati per non risultare troppo caldi, affinché non vi sia dispersione di calore con i conseguenti sprechi.

In ogni caso per accorgimenti tecnici avanzati è possibile affidarsi ad un servizio di assistenza caldaie professionale, che sicuramente saprà intervenire anche su questa tipologia. Se la casa perciò resta vuota molte ore della giornata, perché chi ci vive lavora, la caldaia a condensazione è il giusto acquisto. Stesso discorso se la casa è particolarmente grande e ci sono stanze meno frequentate di altre.

Conclusioni

La caldaia a condensazione è una scelta intelligente perché è costruita con materiali resistenti ed è davvero performante. Si spende un po’ di più all’inizio, ma le bollette poi si alleggeriscono per via di una resa dei consumi energetici davvero ottimizzata.