Bruxismo diurno: quando nasconde origini neurologiche

Quello che comunemente viene definito “digrignare i denti” ha un termine medico – scientifico ben preciso: bruxismo. Il bruxismo in sé è un movimento, innaturale e spesso involontario, che porta il soggetto a sfregare le due arcate dentarie.

E’ involontario non perché guidato dai muscoli che sfuggono alla volontà umana (come per esempio accade con il pulsare del cuore o il processo di digestione dello stomaco), ma perché è inconscio. Insomma chi ne è affetto non si rende quasi mai conto di star sfregando i denti; a maggior ragione considerando che, spesso, il bruxismo è un fenomeno notturno.

Ma anche quando avviene durante il giorno, quello che è chiamato bruxismo diurno, sfugge quasi sempre all’attenzione della persona.

Digrignare i denti durante il giorno

Quando si parla di bruxismo nel bambini, molto spesso si tratta di un fenomeno che si manifesta di notte. Nell’adulto è invece più facile osservarlo anche durante il giorno; in Occidente, sembra che 1 persona su 3 abbia avuto almeno qualche episodio di bruxismo diurno nella vita. In sostanza, il disturbo non cambia: è sempre lo sfregamento dei denti. Ma le origini possono essere diverse.

Un bruxismo che si manifesta principalmente di giorno potrebbe essere meno legato a cause fisiche e più a cause neurologiche o psicologiche. Per esempio, è annoverato fra i tanti sintomi che compongono il quadro clinico di chi soffre di patologie croniche come il morbo di Huntington o la malattia di Parkinson. Anche l’uso di alcuni antidepressivi, soprattutto se prolungato, può dare origine a questo meccanismo.

Questa non è una buona notizia, visto che il bruxismo può essere originato anche da uno stato ansioso protratto nel tempo. Quando si vive una situazione che crea tensione, istintivamente il corpo reagisce mettendosi “all’erta”; per esempio si stringono i pugni, si irrigidisce la schiena e si serrano le mascelle. Ecco quindi che si registrano episodi di bruxismo diurno in persone che fanno lavori che comportano stress emotivo prolungato, o che sono spesso sotto pressione.

I rimedi

Se pensate di soffrire di bruxismo diurno o notturno, il primo specialista da contattare è il dentista. Intanto, potrà dirvi se all’origine del disturbo c’è una motivazione fisica, come un cattivo allineamento delle arcate. Ma anche qualora la causa dovesse essere di tipo neurologico, il dentista è comunque necessario per limitare i danti. Lo sfregamento continuo delle mandibole può rovinare i denti, addirittura arrivare a romperli o causarne la caduta; quindi un trattamento dentistico  immediato è il primo passo per salvaguardare la dentatura ed evitare altri fastidi, come il mal di testa.

A quel punto, è il caso di indagare sulle origini. Contattate quindi un esperto in campo neurologico, che vi sottoporrà a esami specifici per comprendere se avete un disturbo di tipo fisico o solo afferente alla sfera psicologica.

Intanto, come buona abitudine, può essere utile ridurre il consumo di caffeina e alcol; queste sostanza sono eccitanti per l’organismo, e non fanno altro che accrescere lo stato di tensione, sia emotivo che fisico.